Basilea III  

L’Accordo internazionale di Basilea nasce nella sua prima versione nel lontano 1988, con l’obiettivo di introdurre, a livello europeo, una disciplina sui requisiti patrimoniali armonizzati delle banche dei paesi aderenti.
Nel corso degli anni, l’Accordo è stato oggetto di successive modifiche ed integrazioni, che ne hanno progressivamente ampliato la portata, con l’obiettivo di migliorare il presidio delle banche su nuove categorie di rischio rilevanti e di accrescere la trasparenza verso il mercato.
Già nella rivisitazione del 2004 (“Basilea 2”) veniva introdotta una disciplina prudenziale basata sui c.d. tre pilastri di Basilea:

 (1)   Requisiti patrimoniali minimi: previsione di un requisito patrimoniale minimo per fronteggiare i rischi tipici dell’attività bancaria e finanziaria (di credito, di controparte, di mercato ed operativi), indicando metodologie alternative per il calcolo degli stessi;

 (2)    Processo di controllo prudenziale: promozione della collaborazione tra banche e Autorità di Vigilanza Nazionali, introducendo un processo interno di determinazione dell’adeguatezza patrimoniale  (I.C.A.A.P.) inteso a fronteggiare ogni tipologia di rischio, in chiave attuale e prospettica, tenendo conto delle strategie e dell’evoluzione del contesto di riferimento;

 (3)   Disciplina di mercato: introduzione dell’obbligo di informare il pubblico con apposite tabelle informative circa la propria adeguatezza patrimoniale all’esposizione ai rischi ed alle caratteristiche generali dei sistemi di gestione, controllo e monitoraggio dei rischi stessi.

La più recente disciplina regolamentare, basata sul Regolamento UE n. 575/2013 (CRR) e sulla Direttiva 2013/36/UE (CRD4) – meglio nota come “Basilea 3” – ha ulteriormente rivisto contenuti e requisiti informativi del documento indirizzato al mercato, enfatizzando ulteriormente l’importanza di un’informativa accurata ed esaustiva in merito al profilo di rischio dei singoli istituti di credito.

La Banca della Valsassina Credito Cooperativo – Società cooperativa, in ottemperanza agli obblighi normativi di cui sopra, pertanto nella presente sezione pubblica i seguenti documenti:

 
Informativa da parte degli Enti ai sensi del Regolamento (UE) n. 575/2013 (già “Informativa al pubblico di Terzo Pilastro”)

• Informativa al pubblico Stato per Stato (“Country by Country reporting”)

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